Santiago , splendido maggiordomo argentino di umile origine italiana , amante dell´arte e dell´aristocrazia di ogni epoca e luogo , un personaggio interessantissimo , il fim é una specie di mea culpa del regista per non avergli consentito la spontaneitá durante le riprese e non avere superato il rapporto datore di lavoro dipendente , egli é infatti il bambino per la cui famiglia e per 30 anni prestó servizio il nostro , in una villa a Rio de Janeiro trasformata dalla sua fantasia in palazzo Pitti a Firenze. Diretto da João Moreira Salles .
Altro bel film che vidi in Uruguay , ma anch´esso brasileiro é Mutum , di Sandra Kogut , tratto dal libro Campo Geral di João Guimarães Rosa , spaccato di vita nel sertão mineiro , il semiarido del nord est brasiliano , gli attori sono gli stessi abitanti della zona , commovente... Successe che al festival del cinema mandarono una copia senza sottotitoli , al che la gente applaudí in segno di protesta , dopo le scuse dei responasbili della manifestazione piú di metá degli spettatori uscí dalla sala ...
Un poquito de tanta verdad , di Jill Irene Freidberg , sulla protesta dei maestri a Oaxaca nel sud del Messico , quando la polizia tentó sgomberarli la popolazione si rivoltó , scese in piazza , appoggió i docenti e attraverso la radio divulgarono il messaggio di speranza e lotta contro il governatore Ulises Ruiz Ortiz e i media ufficiali ...Intenso ed istruttivo !
Stó leggendo Pantaleón y las visitadoras , di Mario Vargas Llosa , esilarante .
Consiglio la lettura di Meu pé de laranja lima , di José Mauro de Vasconcellos . Storia del bimbo Zezé , strappa sorrisi e lacrime .
domingo, 16 de marzo de 2008
Suscribirse a:
Enviar comentarios (Atom)
1 comentario:
Ciao Fabie, quanti spunti!
grazie,
un abrazo
tanoka
Publicar un comentario