Come volevasi dimostrare (se no poi il nucleare non sarebbe stato cosi importante)
Gentile Celestino
Si comunica che nel decreto legge 185/2008, approvato venerdì 28 novembre dal Consiglio dei Ministri, sono state introdotte importanti novità (silenzio-rifiuto e limiti ai fondi) per le detrazioni del 55% relative alle spese di riqualificazione energetiche sostenute negli anni 2008, 2009 e 2010. Numerose le reazioni di protesta provenenti dal mondo della certificazione energetica degli edifici; tra questi la dichiarazione di Norbert Lantschner, direttore dell'Agenzia CasaClima, il quale commenta il provvedimento governativo come "un nuovo fallimento delle politiche legate alla salvaguardia del clima ed al risparmio energetico". Anche l'ANIT (Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico) in una newsletter trasmessa nella mattinata a tutti i proprio utenti web evidenzia l'accaduto esprimendo la propria profonda delusione per l'apprendimento dal sito del Governo che la manovra anticrisi approvata con Decreto Legge n.185 in data 28/11/2008 renderà più difficile e meno efficace l'accesso agli sgravi al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici per il 2008-2009-2010.
La nota ANIT continua dichiarando l'assoluta non condivisione di questo tipo di provvedimento da parte dell'Associazione che a soli 2 anni dalla sua entrata in vigore, aveva permesso a più di 200 mila, tra aziende e privati, di fare qualcosa nel concreto, per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto. L'ANIT s'impegnarà a chiedere al governo spiegazioni e l'immediata cancellazione dell'art. 29 inerente gli sgravi; ed invita tutti i propri sostenitori ad inviare una richiesta di spiegazioni sul decreto compilando l'apposito modulo direttamente dal sito del Governo Italiano.
Distinti saluti.
Diego Erminio Caiazzo
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martes, 2 de diciembre de 2008
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